I MOSTRI DEI LAGHI

Lac di laouzas

C’erano una volta
tante più creature,
tra le quali fiere belve
e strani mostri.
 
Questi mostri, però, mostri non erano :
ma protettori della Natura
che leggevano il futuro
(pare anche la poesia)
e per questo sapevano
che l’uomo era il pericolo
la malerba parassita
da estirpare.
 
Così decisero di cacciarli
perseguirli e perfino mangiarli
quei piccoli e disgustosi uomini.
 
I guardiani della natura,
a chiamarli mostri
furono per questa ragione
gli uomini stessi.
 
Un giorno
il più autorevole fra tutti gli uomini
scese a patti con le Divinità,
chiedendo protezione
in cambio di fede eterna.
 
Dal cielo allora
caddero palle di fuoco
infinite palle di fuoco
che sterminarono molti esseri:
tante creature,
pochi umani
quasi tutti mostri.
 
I rarissimi rimasti in vita si nascosero
ognuno in un bosco diverso, celati
da infinite pareti d’alberi secolari
per sfuggire al castigo
di quel piccino quanto malvagio
uomo.
 
Si acquattarono in attesa
d’un ritorno della pace
e della scomparsa di quel piccolo
piccolo uomo.
 
Ma questi, forte del suo patto con Dio
lavorava sodo e si riproduceva,
a vista d’occhio,
sulla Terra peggio d’un eczema.
 
I mostri dovettero restar così occulti
ognuno con la sua solitudine
a rinfrescarsi con i raggi della Luna:
ogni giorno la malinconia.
 
Col passare dei giorni dei mesi
degli anni e dei secoli
quell’esilio divenne insopportabile
e in una notte d’eclissi,
ciascuno di loro nel proprio rifugio
cominciò a piangere.
 
Sempre più forte
piansero tutti insieme nel mondo :
l’Universo ribolliva del lamento
mentre la Terra tutta tremava
per il loro dolore.
 
Dai loro occhi precipitarono solchi
come tombe nel suolo
infinite gocce di nausea,
creando pozze che allagavano tutto:
laghi immensi all’interno dei boschi
 
Dove i mostri annegarono
nelle proprie lacrime,
ma sopravvivendo sul fondo.
 
Nacquero così
i mostri dei laghi.

*Lac di Laouzas 08,2018.                            FRENCH VERSION