MIGRANTI: PER L’ITALIA OLTRE IL DANNO ANCHE LA BEFFA (22.07.2017)

Paolo_Gentiloni_3Dopo l’Austria che minaccia ogni giorno di mettere i propri carro armati al confine per fermare i migranti, ora è il turno dell’Ungheria. Il premier ungherese Viktor Orban, infatti, facendosi portavoce dei 4 paesi che costituiscono il gruppo Visegrad ( Polonia, Ungheria, Rep. Ceca e Slovacchia), ha annunciato in un’intervista di aver redatto una lettera al primo ministro italiano, « consigliando fortemente » i propri porti.
Ha poi continuato dicendo che l’Europa non ha bisogno di politiche comuni sui migranti, di dividerseli tra i vari paesi, in quanto ciò contribuirebbe solamente a creare altri fenomeni attrattivi (i cosiddetti pull factor). Si è detto, lui come gli altri tre paesi del gruppo, ben intenzionato a dare un aiuto ma che sarebbe comunque solo finanziario e non certo di territorio. Ha concluso poi l’intervista dicendo dell’Italia che una nazione che non è capace di difendere i propri interessi, non è una nazione, nemmeno esiste, ed è destinata a scomparire.

Ora che i paesi di questo gruppo non abbiamo mai brillato per la loro apertura verso l’esterno, spesso con forti derive naziste non è un segreto per nessuno, ma rimane comunque il fatto che l’Italia in questo momento è sola e abbondata a fare fronte a questa situazione.
Sì, perché gli altri paesi, considerati emblema della democrazia e dell’europeismo non han fatto certo diversamente : Macron, non appena eletto come il salvatore della patria contro la minaccia del fronte nazionale, tra le prima cose che ha fatto è stata chiudere le frontiere, rimandando indietro anche minori (come scoperto dal Movimento 5 stelle), contravvenendo così ad ogni trattato internazionale ; e la Germania che ha sempre qualcosa da dire quando si parla di soldi, in questo momento sembra aver perso l’uso della parola, limitandosi a proporre lavori di meno di un euro l’ora per i migranti in terra tedesca. Nessuno di loro dice di volere i migranti economici, peccato che siano proprio loro con le loro politiche a creare questo tipo di economia.

E quindi, che fa l’Italia ? Gentiloni, che non sembra aver capito la gravità della situazione, si limita a rispondere che non abbiamo bisogno di lezioni da nessuno, ma non ha capito che nessuno lo sta ad ascoltare, o meglio che lo lasciano parlare come l’invitato alla cena dei cretini, poi tutti ne ridono alle spalle. La cosa grave è che è stato proprio Gentiloni, quando era ministro degli esteri del governo Renzi, a proporre l’Italia come porto unico per tutti i migranti, cosa confermata da poco anche da Emma Bonino oltre che dal solito Movimento 5 stelle, in cambio di flessibilità sui conti, così da permettere al suo governo di distribuire 80€ al popolo, giusto prima delle elezioni.

E Renzi, che appare molto impegnato nel promuovere il suo libro e rassicurarci sulle condizioni del padre, ha come massima proposta di fare un numero chiuso per i migranti, scambiando una volta di più ancora il Paese con la Capannina di Viareggio, e di minacciare l’Europa di tagliare i fondi se non arrivassero aiuti, aiuti che non arrivano in quanto proprio lui si era proposto come salvatore dei migranti in cambio di soldi : fantastico !
E mentre il suo partito ancora fa leggi sull’apologia di fascismo, L’Italia, che a questo punto sembra essere rimasto il solo paese a non essere fascista in Europa, vuole comunque aiutare questi disperati a non morire in mare ma è evidente che da sola non può farlo.

Italia cornuta e mazziata : invasa, in senso buono ma comunque reale, dai migranti, si vede ora non solo abbandonata ma anche ripresa e derisa per le sue politiche di solidarietà.

*FONTE: http://italianioggi.com

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