Ottimo risultato per l’Italia alle Olimpiadi Europee Femminili di matematica 2018

olimpiadi-matematica-1Nello sport oramai siamo abituati ad avere l’onore del nostro Paese salvato dalle donne, basti guardare le ultime olimpiadi invernali, quando gli uomini, che hanno storicamente nel calcio l’orgoglio nazionale per eccellenza, non sono nemmeno qualificati ai Mondiali, cosa che non succedeva da sessant’anni.
Ma anche in altri mondiali sono le donne italiane a darci motivo di gioia: le ragazze italiane sono ai vertici mondiali alle Olimpiadi Europee Femminili della Matematica (Egmo, European Girls’ Mathematical Olympiad) che si sono disputate la scorsa settimana a Firenze ed hanno visto – per i “colori azzurri” – quattro medaglie di bronzo e una menzione d’onore.
La competizione, alla sua settimana edizione, è stata ospitata per le prima volta dall’Italia e ha presentato circa 200 studentesse provenienti da 51 paesi nel mondo che si sono sfidate tra numeri e problemi matematici complicatissimi. Le prove hanno visto la squadra italiana distinguersi in una gara a base di problemi rompicapo, algebra astratta, teoremi di geometria, combinatoria e teoria dei numeri.
Hanno conquistato il bronzo, Linda Friso di Padova e Maria Chiara Ricciuti di Asti, considerate veterane perché alla loro terza partecipazione, e le debuttanti Giorgia Benassi di Carrara e Maria Bevilacqua di Avellino; menzione d’onore per Sabrina Botticchio di Brescia, per avere ottenuto un punteggio pieno in uno dei problemi.
E mentre ancora in quasi tutte le posizioni lavorative di rilievo in Italia il dominio è sempre maschile, è spesso sul campo che le nostre donne dimostrano la loro parità, se non superiorità, al genere maschile.
In politica, solo il Movimento 5 stelle, che già con i sindaci Raggi e Appendino, ma ancora di più con le ultime elezioni dove ha portato un quasi giusto numero di donne in Parlamento, sembra essere l’unica forza politica veramente attenta alla questione.
Nello sport, le donne non hanno ancora ad oggi diritto d’accesso a una legge dello Stato che regola i rapporti tra società e sportivi professionisti, ciò significa che in Italia nessuna donna, né Sofia Goggi né Federica Pellegrini, merita lo status di professionista. Per lo Stato italiano, sono tutte dilettanti. Così come ha ricordato tempo fa Luisa Rizzitelli, presidente di Assist, Associazione Nazionale Atlete, che dal 2000 si occupa dei diritti delle atlete italiane. Rimanere dilettanti, vuol dire essere relegate al ruolo di chi lo sport lo fa per diletto, quando invece non è così. Vuol dire non avere contratti, maternità, pensione, tfr, nessuna delle tutele basilari che dovrebbe avere chi fa dello sport il proprio lavoro. E per questo che molte, se non tutte tra loro, sono militari: La Goggia fa parte delle Fiamme Gialle; Federica Pellegrini è ufficialmente una guardia penitenziaria; la schermista Elisa Di Francisca gareggia per la Finanza, mentre la sua ex capitana Valentina Vezzali è in polizia, così come la campionessa paraolimpica Bebe Vio; e ciò solo per ovviare a quanto poco fa detto.
Nel rinnovare i complimenti a queste ragazze, tutte, in particolare le vincitrici alle olimpiadi di matematica, non resta che rinnovare anche l’augurio che la situazione femminile sia sempre considerata di pari livello, oltre che per meriti, anche e sopratutto per diritti, a quella maschile; di certo, tutte queste medaglie, in ogni campo, non possono che motivare a continuare in questa direzione.

*FONTE: Gli Italiani – Quotidiano (17.04.2018)

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