Ancora meno

Gli unici momenti di lucidità -inconsapevole vettore- me li dà la poesia Per ore ore ed ore tedio angoscia o falso buon umore Come vivrà il mendicante ? Ma mentre scrivo questo mi chiedo molesto se vivere la vita parlo da praticante non sia meglio che de-scriverla Versi diversi mentre brillo mi verso un altro bicchiere […]

un Libro

FRENCH VERSION La Libertà è quella del tratto di penna libero al di là dei confini dello spazio del foglio non è l’intera tela o pagina bianca uguale per tutti di cui non resterà mai una traccia. Dieci cento mille perfino milioni di fogli bianchi tutti uguali fra loro, a sé non saranno mai un […]

Occiduo sole il vecchio

FRENCH VERSION Occiduo sole, il vecchio guarda alla sua vita. Dov’è finito il coraggio ? Quel bambino è sparito trasformato poi dimenticato finché partito. Sì, d’accordo, ma dove? Certo, altrove, ma dove? Quei salti nelle pozzanghere parlando agli sconosciuti, la fiducia nel mondo chi te l’ha rubata ? D’improvviso s’è ricordato è stata sua madre! […]

LO STRANO SOGNO. Racconto

Non so spiegarmi bene perché, ma è così : da oramai almeno un mese, mi capita di sognare persone che sono passate, anche solo per un giorno o per qualche ora, dalla mia vita. Persone…in realtà, tutte donne. Donne con le quali ho avuto un rapporto, in gioventù. Più che sogni, dovrei meglio dire ricordi. […]

Alla fine, la porta.

No ragazza, questa volta no non andrai in paradiso. Un riso isterico allora le esplose sul viso, sul volto che appariva sfigurato. Il tempo degli amori già da tempo era finito; ma sarebbe ancor più finto, l’orgoglio dell’uomo che racconti del suo passato di non aver mai amato. Come un gatto che guardi randagi mangiare […]

Quello ch’è Oggi

Quello che oggi chiamiamo Razzismo è un prodotto del consumismo l’Accoglienza Oggi è un prodotto del consumismo Quello che oggi chiamiamo Emigrazione è un prodotto del consumismo la Schiavitù Oggi è un prodotto del consumismo Quello che oggi chiamiamo Fascismo è un prodotto del consumismo la ‘Democrazia’ Oggi è un prodotto del consumismo Quello che […]

IL PONTE

Il ponte si eleva sopra il fiume, senza conoscerlo, senza sapere quant’acqua ci possa volere per dare a quell’acqua un nome. Come alla primavera dall’inverno è un passaggio, senza interno oppure esterno, rondini nel cielo di maggio. Dall’alto si può scorgere scorrere la corrente; s’intuisce, nel paesaggio che s’infittisce, la foce o la sorgente. Passa l’uomo […]

LA LAVATRICE ED IL VIOLINO

La lavatrice ed il violino nelle turbe dell’uomo da solo sulla sedia, lo sguardo fisso alla madia. Madonna mia !, gridava. Mentre la finestra regalava un caldo odore di minestra. La maestra, sua moglie, tardava… Lo tradiva ? Era vero quello che si diceva ? Madonna mia !, imprecava. Il cuore campanile scandiva il suo battere, il suo ardere ardeva […]

Era un banchiere (Racconto)

È uno di quei giorni in cui l’estate si maschera da autunno, usando per la sua farsa, come mantello, un pesante cielo grigio carico di goccioloni ghiacciati. Cosa non poi così rara per l’estate, in fin dei conti, né tantomeno per il paesino che ospita la nostra storia. E la giornata sembra infatti scorrere come […]

Quello che ho da dirti

Mi piacerebbe ritrovarti dopo la notte prima del giorno quando non c’è memoria ruoli promesse oppure orgoglio dove solo gli occhi parlano nel riflesso della Luna che aspetta il Sole e anche se sarà pioggia non importa balleremo facendoci bagnare da gocce di vita che son granelli di sabbia nel tempo che va che mi separa […]

Bemol 5

Fare un poema d’una musica di Neruda, Violoncello e tromba dopo Le lendemain, in cui le note sono stonate dalla magnifica melodia, che era solo Ieri. Striscia la corda e si lamenta, fomenta l’orecchio l’acuto del trombettista, l’entrata in scena dell’ansia del serpente a sonagli. È lei, di fianco a lui nuda sotto occhi indigeni, […]

UNA BICICLETTA

UNA BICICLETTA «L’avenir de l’homme c’est de revenir au vélo» Fugge malinconia sulla schiena della Terra l’equilibrio dell’orologio l’elogio, dell’umile upupa che non osa volare, erra manubrio della follia, fugge la folla in delirio. Massa critica : l’individuo e la convivialità la vitabilità che rifugge dal traffico la libertà d’andar dove si vuole. Pedalare, fino in fondo […]

Il primo caffè dell’estate

FRENCH VERSION  Il primo caffè dell’estate Attira bipedi sulla terrazza In libera uscita dal grigiore Loro quotidiano Cercare di scaldarsi Almeno le ossa, se non il cuore Mentre il sole pastore Ordina le pecore nel cielo Dove anarchici uccelli Vengono e vanno Senza direzione alcuna Alcune volte è così facile Sentire ciò che chiamano Felicità […]

CON ALI D’ANGELO

FRENCH VERSION A Charlotte Gainsbourg Con ali d’angelo M’hai fatto cadere Coniglio nero Che compare dal cilindro. Disegni per descrivere Parole D’un poema fuoriluogo Che resterà segreto. Escargots di Lituania Litania del mio cuore Che ha già dimenticato La tua voce insensata, Ancora ieri l’ho cercata In un odore. Senza toccarci In me si è […]

DEI TUOI OCCHI

FRENCH VERSION Già mi manca L’odore Dei tuoi occhi Che brillano Scintille, Farfalle prigioniere Nell’ambra Dei tuoi occhi Vilnius mi sta aspettando Io prenderò Alcune foto E te le manderò Nel più profondo Dei tuoi occhi È lì che si trova Si è posato Il mio cuore Casa mia E’ al numero 2 Dei tuoi […]

Il modello di Oupia

FRENCH VERSION Sguardi che disegnano il corpo La statua vivente Matite che corrono sui fogli, Tratti scatti ed impressioni Ombre e chiaroscuri Sopra un petit swing, Danzano gli occhi dei pittori. . *Ventenac 04 2019 IMAGE: quadro di Christina Kizan : Andrea Giramundo